La nostra società è diventata una sorta di gabbia esistenziale in cui la manipolazione mentale è divenuta una tecnologia di controllo sociale, l’informazione è strettamente controllata, l’industria dello spettacolo lavora intensamente per rendere accettabile una lenta ma inesorabile atrofizzazione del pensiero e il marketing pubblicitario è indubbiamente il più spietato sistema di condizionamento mentale.
Lo “squilibrio biochimico” è la giustificazione per somministrare ingenti quantità di psicofarmaci e la propaganda psichiatrica sull’educazione del bambino ha ampiamente ingannato genitori, insegnanti e politici. Tutto questo a unico vantaggio delle multinazionali farmaceutiche.
L’inadeguatezza delle teorie ufficiali sulla coscienza e sulla psiche umana lasciano intravedere finalmente la possibilità di un cambiamento. Le osservazioni scaturite dagli studi più recenti affermano che la coscienza non è un mero epifenomeno della materia ed evidenziano che la mente e la coscienza umana fanno parte di un immenso campo di coscienza cosmica, come del resto le tradizioni spirituali e sciamaniche di tutto il mondo da sempre sostengono.
Il terzo millennio esige un’evoluzione dei paradigmi, pertanto è doveroso promuovere l'informazione e il dibattito interdisciplinare così come l'indagine di concezioni più mature e di soluzioni olistiche efficaci, che tengano conto di rinnovati scenari e improrogabili bisogni sociali, esistenziali e spirituali. E di fronte a tali obiettivi, quale responsabilità individuale, prima che collettiva, è necessario assumersi?
Lo “squilibrio biochimico” è la giustificazione per somministrare ingenti quantità di psicofarmaci e la propaganda psichiatrica sull’educazione del bambino ha ampiamente ingannato genitori, insegnanti e politici. Tutto questo a unico vantaggio delle multinazionali farmaceutiche.
L’inadeguatezza delle teorie ufficiali sulla coscienza e sulla psiche umana lasciano intravedere finalmente la possibilità di un cambiamento. Le osservazioni scaturite dagli studi più recenti affermano che la coscienza non è un mero epifenomeno della materia ed evidenziano che la mente e la coscienza umana fanno parte di un immenso campo di coscienza cosmica, come del resto le tradizioni spirituali e sciamaniche di tutto il mondo da sempre sostengono.
Il terzo millennio esige un’evoluzione dei paradigmi, pertanto è doveroso promuovere l'informazione e il dibattito interdisciplinare così come l'indagine di concezioni più mature e di soluzioni olistiche efficaci, che tengano conto di rinnovati scenari e improrogabili bisogni sociali, esistenziali e spirituali. E di fronte a tali obiettivi, quale responsabilità individuale, prima che collettiva, è necessario assumersi?
Tratto da Nexus Eventi





